Dati:
- S⊆R3 una superficie regolare;
- σ:D⊆R2→R3 una sua parametrizzazione;
- Q=[u0,u0+du]×[v0,v0+dv] con (u0,v0)∈D;
Essendo σ∈C1 e differenziabile nel punto (u0,v0)∈D,
possiamo approssimarla con la seguente espressione:
σ(u,v)=σ(u0,v0)+dσ(u0,v0)(u−u0,v−v0)+o(∣∣(u−u0,v−v0)∣∣)
In un piccolo intervallo si può considerare l’errore trascurabile. Pertanto,
area(σ(Q))=area(Q~), dove:
Q~=σ(u0,v0)+λ σu(u0,v0)+μ σv(u0,v0)
con 0≤λ≤du e 0≤μ≤dv.
Questo definisce un parallelogramma con vertice σ(u0,v0) e due vettori
du σu(u0,v0) e dv σv(u0,v0).
L’elemento infinitesimo di area della superficie, dS, è dato dal modulo del
prodotto vettoriale dei due vettori che definiscono il parallelogramma:
dS=area(Q~)=∣∣σu(u0,v0)×σv(u0,v0)∣∣ du dv
Sia D⊆R2 un insieme misurabile, e supponiamo che
∣∣σu×σv∣∣(u,v) sia integrabile su D.
L’area di S è definita come il seguente integrale:
A(S)=∬D∣∣σu(u,v)×σv(u,v)∣∣ du dv
Sia f:S→R continua e limitata. L’integrale di superficie di f è il
valore:
∬Sf dS=∬Df(σ(u,v)) ∣∣(σu×σv)∣∣(u,v) du dv