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Lezione (2025-10-28)

In geometria, una varietà è uno spazio che localmente è simile ad uno spazio euclideo, ma che globalmente può avere proprietà diverse.

In una varietà è possibile interpolare linearmente 2 punti vicini.

Nel modo reale, i dati che usiamo per allenare un modello possono essere duplicati, irrilevanti o mancanti.

Bisogna quindi prendere un sottoinsieme dei dati per ottenere i seguenti vantaggi:

  • riduzione di dimensionalità;
  • riduzione dell’utilizzo di memoria;
  • miglior generalizzazione;
  • maggiori possibilità di spiegare come funziona il modello (dovuto al minor numero di dimensioni);

Il processo di feature selection non ha una soluzione unica, serve molto intuito e conoscenza del dominio. Ci sono però 3 di metodi efficaci:

  • Wrapper methods: Si testa ogni combinazione di features del training set, poi si tiene quella che dà l’errore minore.

    Per disabilitare una feature, moltiplico il vettore di input per uno dove le componenti sono 0 (feature disabilitata) o 1 (feature abilitata). Quindi dato un input a nn dimensioni, avrò 2n2^n possibili combinazioni di features.

  • Filter methods: Al posto di usare l’errore, che richiede il training di molti modelli diversi (costoso). Si possono provare ad usare altri indici che predicono quanto una variabile potrebbe influire sul risultato finale. Alcuni esempi sono la correlazione l’informazione mutua tra 2 variabili.

  • Embedded methods: Le features vengono selezionate durante il training, portando a 00 i pesi di quelle che si vuole disabilitare.

Ci sono 2 modi di procedere per scegliere le features:

  • bottom-up: si inseriscono features in ordine di importanza fino a quando l’errore non smette di scendere;
  • top-down: si eliminano progressivamente features fino a quando si ottengono le performance migliori (sia di errore, sia di grandezza del modello);

Il metodo più intuitivo per definire l’importanza di una feature potrebbe essere quello di osservare il valore del suo peso e tenere solo quelli più significativi.

Inoltre ci sono features che non hanno nessun valore quando vengono prese da sole. Però la presenza di altri input può cambiare il risultato (si pensi a situazioni simili ad un XOR logico).

Per misurare relazioni di tipo lineare (che formano una retta su uno scatter plot) tra 2 variabili, si usa il coefficiente di correlazione di Pearson:

ρXi,Y=cov[Xi,Y]σXiσY=E[(XiμXi)(YμY)]σXiσY\rho_{X_i, Y} = \frac{\text{cov}[X_i, Y]}{\sigma_{X_i} \sigma_Y} = \frac{\mathbb{E}[(X_i - \mu_{X_i})(Y - \mu_Y)]}{\sigma_{X_i} \sigma_Y}

Per 2 variabili altamente correlate (valore vicino a 11 o 1-1), la conoscenza di XiX_i, ci dice quale sarà il valore di YY. Quindi quella feature ha alta influenza sul valore del risultato e perciò non va scartata.

Anche se una feature ha correlazione 00, non è detto che essa non contenga informazioni sull’output, la loro relazione potrebbe essere di tipo non lineare.

Scatter plot di diversi tipi di dati correlati e non