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Lezione (2025-11-05)

Un filtro è un qualsiasi sistema che elabora il segnale, restituendone una versione modificata secondo qualche criterio arbitrario.

Cosa può fare un filtro:

  • può amplificare o attenuare le frequenze già presenti nel segnale originale;
  • non può creare nuove frequenze o contenuti non presenti nel segnale;

In particolare, si definiscono 5 tipologie di filtri, in base al range di frequenze su cui operano:

  • passa-tutto: fa passare tutte le frequenze inalterate;
  • passa-basso: fa passare inalterate solo le basse frequenze;
  • passa-alto: fa passare inalterate solo le alte frequenze;
  • passa-banda: fa passare inalterate solo certe frequenze intermedie;
  • elimina-banda: elimina una data gamma di frequenze;

Il filtro ideale lasca passare inalterate alcune frequenze e ne taglia completamente le altre.

Si può scrivere come la funzione di trasferimento:

H(f)={f1<f<f2    kej2πftdaltrove    0H(f) = \begin{cases} f_1 < f < f_2 \implies k e^{- j 2 \pi f t_d} \\ \text{altrove} \implies 0 \end{cases}

Come si può notare, è possibile applicare 2 tipi di modifica in frequenza: un guadagno costante in ampiezza kk e un ritardo costante tdt_d. Inoltre non è possibile creare nuove frequenze o contenuti non presenti nel segnale di partenza.

Nel dominio delle frequenze, la fase varia linearmente con pendenza proporzionale a tdt_d.

Chiamiamo f1f_1 la frequenza di taglio inferiore e f2f_2 la frequenza di taglio superiore.


Esaminiamo ora il comportamento dei diversi filtri lasciando inalterata l’ ampiezza.

È il caso in cui f1=0f_1 = 0 e f2=f_2 = \infty, quindi passano tutte le frequenze.

H(f)=1H(f) = 1 Y(f)=X(f)H(f)=X(f)Y(f) = X(f) H(f) = X(f) y(t)=x(t)δ ⁣(t)=x(t)y(t) = x(t) * \fDelta{t} = x(t)

È il caso in cui f1=0f_1 = 0 e f2<f_2 < \infty, quindi passano tutte le frequenze f<f2|f| < f_2.

H(f)=Π ⁣(f2f2)H(f) = \fRectangle{\frac{f}{2 f_2}} Y(f)=X(f)H(f)={f<f2    X(f)altrove    0Y(f) = X(f) H(f) = \begin{cases} |f| < f_2 \implies X(f) \\ \text{altrove} \implies 0 \end{cases} y(t)=2f2x(t)sinc ⁣(2tf2)y(t) = 2 f_2 x(t) * \fSinc{2 t f_2}

Il filtro passa-basso funziona come un integratore, taglia le frequenze alte ed esalta quelle basse, rendendo il segnale più dolce. Di solito si usa per rimuovere componenti di rumore dal segnale.

È il caso in cui f1>0f_1 > 0 e f2=f_2 = \infty, quindi passano tutte le frequenze f>f1|f| > f_1.

H(f)=1Π ⁣(f2f1)H(f) = 1 - \fRectangle{\frac{f}{2 f_1}} Y(f)=X(f)H(f)={f>f1    X(f)altrove    0Y(f) = X(f) H(f) = \begin{cases} |f| > f_1 \implies X(f) \\ \text{altrove} \implies 0 \end{cases} y(t)=x(t)2f1x(t)sinc ⁣(2tf1)y(t) = x(t) - 2 f_1 x(t) * \fSinc{2 t f_1}

Il filtro passa-alto si comporta come un derivatore, cioè mette in risalto le variazioni all’interno del segnale. Un esempio di utilizzo è il rilevamento dei bordi nelle immagini.

È il caso in cui f1>0f_1 > 0 e f2<f_2 < \infty, quindi passano tutte le frequenze f1<f<f2f_1 < |f| < f_2.

H(f)=Π ⁣(f2f2)Π ⁣(f2f1)H(f) = \fRectangle{\frac{f}{2 f_2}} - \fRectangle{\frac{f}{2 f_1}} Y(f)=X(f)H(f)={f1<f<f2    X(f)altrove    0Y(f) = X(f) H(f) = \begin{cases} f_1 < |f| < f_2 \implies X(f) \\ \text{altrove} \implies 0 \end{cases} y(t)=2x(t)(f2sinc ⁣(2tf2)f1sinc ⁣(2tf1))y(t) = 2 x(t) * (f_2 \fSinc{2 t f_2} - f_1 \fSinc{2 t f_1})