Per il teorema della convoluzione, la convoluzione tra due funzioni nel dominio
del tempo corrisponde alla moltiplicazione delle loro trasformate nel dominio
delle frequenze.
Di seguito si dimostra che la risposta di un circuito è più semplice da
calcolare nel dominio delle frequenze (la complessità si sposta nella
conversione tra i due domini):
Abbiamo visto che la trasformata di Laplace esiste solo se f∈L1. La
funzione gradino, usata molto comunemente, non appartiene a questa categoria.
Tuttavia, esiste una trasformata notevole che coinvolge la funzione gradino:
θ(t)e−at. Introducendo il termine esponenziale (con a>0), è
possibile estendere la classe di funzioni L1.
∫−∞+∞f(t)e−ate−jωtdt
Si è modificato leggermente il kernel della trasformata di Fourier. Tuttavia, si
presenta un nuovo problema: per t→−∞ l’integrale non converge.
Modificando la definizione e ponendo l’intervallo di integrazione in
[0,+∞), il problema si risolve. Introducendo il numero complesso
s=a+jω, la trasformata di Laplace è definita come:
∫0+∞f(t)e−stdt
Il dominio della funzione trasformata cambia leggermente: il parametro s è ora
un numero complesso qualsiasi, cioè F~(s):C→C.