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Lezione (2025-09-10)

Tutto ciò che ci circonda genera segnali (luce, suoni, odori, sapori). Da un punto di vista fisico sono cose molto diverse.

  • segnali visivi: radiazioni elettromagnetiche nell’intervallo delle lunghezze d’onda visibili;
  • segnali acustici: onde di pressione nell’intervallo delle frequenze percepite dal sistema uditivo;
  • segnali olfattivi: composti chimici volatili;

Tutti i segnali:

  • trasmettono informazioni;
  • sono legati a variazioni delle relative grandezze fisiche. Le variazioni sono in buona parte imprevedibili (altrimenti non ci sarebbe una nuova informazione trasmessa);

Il corpo umano percepisce questi segnali attraverso dei sensori. Possiamo definirli come trasduttori, ovvero organi che trasformano una grandezza fisica in un altra.

I nostri sensi non sono in grado di percepire tutti i segnali (vediamo e udiamo solo una parte di tutto lo spettro delle onde elettromagnetiche e sonore).

Inoltre anche i segnali sono soggetti a fenomeni che ne limitano la percettibilità.

  • rumore (disturbi aleatori);
  • interferenze (altre sorgenti di segnali);
  • distorsioni (alterazioni sistematiche causate da sistemi fisici);

Il metodo più semplice di trattare i segnali è quello di rimanere nel loro dominio originale (il grammofono amplificava il suono emesso dallo scorrimento sul disco).

È molto più pratico convertire i segnali in grandezze elettriche ed elaborarli tramite apparati elettrici/elettronici. Il segnale può anche essere convertito in forma numerica ed essere elaborato con un computer. Diventa anche possibile elaborare il segnale su hardware non specializzato, riducendo ulteriormente i costi.

Al termine dell’elaborazione il segnale dovrà essere riconvertito in un formato percepibile dal corpo umano.