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Distanza euclidea, insiemi e limiti in spazi reali

La distanza euclidea tra due punti è una funzione 𝑑:ℝ𝑛×ℝ𝑛→[0,+∞) definita:

𝑑(𝒑,𝒒)=∑𝑖=1𝑛(𝑞𝑖−𝑝𝑖)2

Un intorno di raggio 𝑟 di un punto 𝒑0 è la palla aperta di centro 𝒑0 e raggio 𝑟:

𝐵(𝒑0,𝑟)={𝒑∈ℝ𝑛|𝑑(𝒑,𝒑0)<𝑟}

Preso un insieme 𝐴⊆ℝ𝑛, un punto 𝒑∈ℝ𝑛 si dice punto di frontiera di 𝐴 se:

∀𝑟>0,𝐵(𝒑,𝑟)∩𝐴≠∅∧𝐵(𝒑,𝑟)∩(ℝ𝑛∖𝐴)≠∅

L’insieme dei punti di frontiera di 𝐴 è detto frontiera di 𝐴. Si denota con 𝜕𝐴.

Un insieme è detto chiuso se contiene tutti i suoi punti di frontiera (cioè, 𝜕𝐴⊆𝐴). Viceversa, un insieme è detto aperto se ogni suo punto è un punto interno, ovvero, se per ogni 𝒑∈𝐴 esiste un intorno 𝐵(𝒑,𝑟) tale che 𝐵(𝒑,𝑟)⊆𝐴.

Un insieme è detto limitato se ∃𝑟>0|𝐴⊆𝐵(𝟎,𝑟), ovvero se esiste un raggio abbastanza grande tale che una palla con centro nell’origine contenga tutto l’insieme 𝐴.

L’insieme dei punti interni di 𝐴 è dato da tutti i punti di 𝐴 esclusi i punti di frontiera. Si denota con 𝐴̇.

𝒑∈𝐴 si dice punto isolato di 𝐴 se 𝒑 non è un punto di accumulazione, cioè se:

∃𝑟>0|𝐵(𝒑,𝑟)∩𝐴={𝒑}

Sia 𝑓:𝐴⊆ℝ𝑛→ℝ e sia 𝒑0∈ℝ𝑛 punto di accumulazione di 𝐴. Si dice che:

lim𝒑→𝒑0𝑓(𝒑)=𝐿⇔∀𝜀>0,∃𝛿>0|∀𝒑∈𝐵(𝒑0,𝛿)∩(𝐴∖{𝒑0}),|𝑓(𝒑)−𝐿|<𝜀

In pratica, questa condizione significa che per ogni tolleranza 𝜀>0, esiste un raggio 𝛿>0 tale che se 𝒑 è abbastanza vicino a 𝒑0 (cioè 𝒑∈𝐵(𝒑0,𝛿)∩(𝐴∖{𝒑0})), allora la distanza tra 𝑓(𝒑) e 𝐿 è minore di 𝜀 (cioè |𝑓(𝒑)−𝐿|<𝜀). Se non esiste tale 𝛿 per un dato 𝜀, allora il limite non esiste.

La relazione tra 𝛿 e 𝜀 non è fissa, ma dipende dalla funzione considerata:

  • 𝜀 indica la tolleranza che vogliamo sull’output della funzione. È il parametro che ‘comanda’: a seconda del suo valore 𝛿 può cambiare oppure no.
  • 𝛿 indica quanto vicino all’input si sta considerando. In generale al diminuire di 𝜀 anche 𝛿 rimpicciolisce, infatti a volte si scrive 𝛿(𝜀).

Sia 𝑓:𝐴⊆ℝ𝑛→ℝ e sia 𝒑0 punto di accumulazione per 𝐴, se ∃lim𝒑→𝒑0𝑓(𝒑)=𝐿, allora 𝐿 è unico.

Se il limite di una funzione 𝑓 differisce quando ci si avvicina a 𝒑0 lungo due direzioni diverse, allora il limite non esiste.

Dati lim𝒑→𝒑0𝑓(𝒑)=𝐿 e lim𝒑→𝒑0𝑔(𝒑)=𝑀:

  • lim𝒑→𝒑0𝑓(𝒑)+𝑔(𝒑)=𝐿+𝑀
  • lim𝒑→𝒑0𝑓(𝒑)𝑔(𝒑)=𝐿𝑀
  • Se ∀𝒑∈𝐴∖{𝒑0},𝑔(𝒑)≠0 e 𝑀≠0, allora lim𝒑→𝒑0𝑓(𝒑)𝑔(𝒑)=𝐿𝑀

Sia 𝐹:ℝ→ℝ una funzione continua e sia ℎ(𝒑)=𝐹(𝑓(𝒑)), allora lim{𝒑→𝒑0}ℎ(𝒑)=𝐹(𝐿)

Siano 𝑓,𝑔,ℎ:𝐴⊆ℝ𝑛→ℝ e supponiamo che ∀𝒑∈𝐴∖{𝒑0},𝑓(𝒑)≤𝑔(𝒑)≤ℎ(𝒑) e che lim𝒑→𝒑0𝑓(𝒑)=lim𝒑→𝒑0ℎ(𝒑)=𝐿, allora lim𝒑→𝒑0𝑔(𝒑)=𝐿.

Sia 𝑓:𝐴⊆ℝ𝑛→ℝ e 𝒑0∈𝐴 un punto di accumulazione di 𝐴. Allora sono equivalenti:

  • Per ogni sottoinsieme 𝐵⊆𝐴 per cui 𝒑0 è un punto di accumulazione per 𝐵, il limite di 𝑓 lungo 𝐵 esiste ed è uguale a uno stesso valore 𝐿∈ℝ, cioè lim𝒑→𝒑0𝑓|𝐵(𝒑)=𝐿.
  • Esiste un limite generale per 𝑓: lim𝒑→𝒑0𝑓(𝑝)=𝐿.

In questo caso, l’insieme 𝐵 rappresenta i punti che tendono a 𝒑0 lungo una direzione specifica.