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Strategie di sourcing e matrice di Kraljic

In base al numero di fornitori coinvolti, si distinguono diverse strategie di sourcing (modello di Fujimoto):

  • Single sourcing: il cliente fa riferimento a un unico fornitore per un dato prodotto, ma sul mercato sono presenti altri fornitori che potrebbero subentrare.
  • Sole sourcing: il cliente è vincolato a un unico fornitore, che si trova in una posizione di monopolio in quel mercato.
  • Dual/parallel sourcing: il cliente acquista da due fornitori per ottenere un maggiore controllo e stimolare la competizione tra essi.
  • Multi sourcing: il cliente si affida a più fornitori per lo stesso prodotto.

Sono possibili quattro diverse posizioni (matrice di dipendenza):

  • Buyer dominance: il cliente ha una forte incidenza sul fatturato del fornitore e una bassa dipendenza da esso.
  • Supplier dominance: il cliente dipende dal fornitore e ha scarsa incidenza sul suo fatturato.
  • Interdipendenza: cliente e fornitore hanno entrambi un impatto rilevante sugli affari l’uno dell’altro.
  • Indipendenza: cliente e fornitore non dipendono l’uno dall’altro.

La riduzione del numero di fornitori è promossa da modelli come il TQM (la qualità degli acquisti influenza quella del prodotto) e il JIT (produzione istantanea, senza magazzino), al fine di sviluppare relazioni più strette e una migliore cooperazione.

Tuttavia, la pandemia e le tensioni geopolitiche hanno dimostrato i rischi di una supply chain troppo snella e concentrata su pochi fornitori selezionati esclusivamente in base al costo.

La matrice di Kraljic è un modello consolidato per la valutazione di un portafoglio di acquisti.

La matrice di Olsen & Ellram si fonda su quella di Kraljic, approfondendo ulteriormente la relazione tra cliente e fornitore e fornendo strategie specifiche per ciascuna categoria.

Gli acquisti sono classificati in base a due dimensioni:

  • importanza strategica dell’acquisto;
  • difficoltà di gestione del processo di acquisto;

Ci sono quattro categorie di acquisto:

  • Acquisto leva: bassa difficoltà e alta importanza. È fondamentale ottenere bassi costi di acquisto; il cliente dispone di diversi fornitori e detiene il potere contrattuale maggiore.
  • Acquisto non critico: bassa difficoltà e bassa importanza. L’impresa deve ridurre il numero di fornitori e standardizzare i prodotti acquistati, al fine di minimizzare i costi amministrativi e logistici.
  • Acquisto strategico: alta difficoltà e alta importanza. È necessario instaurare un rapporto diretto con il fornitore e coinvolgerlo nello sviluppo dei prodotti.
  • Acquisto a collo di bottiglia: alta difficoltà e bassa importanza. L’azienda deve ridurre o standardizzare gli acquisti oppure ricercare soluzioni alternative, come la produzione interna.