Cos'è un segnale e come viene elaborato
Cos’è un segnale?
Section titled “Cos’è un segnale?”Tutto ciò che ci circonda genera segnali (luce, suoni, odori, sapori). Da un punto di vista fisico sono cose molto diverse.
- segnali visivi: radiazioni elettromagnetiche nell’intervallo delle lunghezze d’onda visibili;
- segnali acustici: onde di pressione nell’intervallo delle frequenze percepite dal sistema uditivo;
- segnali olfattivi: composti chimici volatili;
- segnali gustativi: composti chimici disciolti in soluzione;
Tutti i segnali:
- trasmettono informazioni;
- sono legati a variazioni delle rispettive grandezze fisiche; tali variazioni sono in buona parte imprevedibili (altrimenti non verrebbe trasmessa nuova informazione);
Il corpo umano percepisce questi segnali tramite sensori. Possiamo definirli come trasduttori, ovvero organi che trasformano una grandezza fisica in un’altra.
Limitazioni
Section titled “Limitazioni”I nostri sensi non sono in grado di percepire tutti i segnali (vediamo e udiamo solo una parte dello spettro delle onde elettromagnetiche e sonore).
Anche i segnali sono soggetti a fenomeni che ne limitano la percettibilità.
- rumore (disturbi aleatori);
- interferenze (altre sorgenti di segnali);
- distorsioni (alterazioni sistematiche causate da sistemi fisici);
Elaborazione
Section titled “Elaborazione”Il metodo più semplice di trattare i segnali è quello di rimanere nel loro dominio originale (il grammofono amplificava il suono emesso dallo scorrimento della puntina sul disco).
È molto più pratico convertire i segnali in grandezze elettriche ed elaborarli tramite apparati elettrici/elettronici. Il segnale può anche essere convertito in forma numerica ed elaborato con un computer. Diventa anche possibile elaborare il segnale su hardware non specializzato, riducendo ulteriormente i costi.
Al termine dell’elaborazione il segnale dovrà essere riconvertito in un formato percepibile dal corpo umano.