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Risposta di circuiti RC a gradino e impulso

Interruttori dal punto di vista matematico

Section titled “Interruttori dal punto di vista matematico”
┌──/ ──┐
│+     │
V_s    R_1
│-     │
└──────┘

Se chiudo l’interruttore all’istante 𝑡0, il circuito avrà questo comportamento:

𝑉𝑅1(𝑡)={0𝑡<𝑡0𝑉𝑠𝑡≥𝑡0

Se tracciamo il grafico sul piano cartesiano, otteniamo la forma di una funzione gradino 𝜃(𝑡−𝑡0).

Di conseguenza, 𝑉𝑅1(𝑡)=𝑉𝑠𝜃(𝑡−𝑡0).

Prendiamo un generatore di corrente 𝐼𝑠 che, a circuito chiuso, eroga una corrente costante 𝐼0.

L’interruttore viene chiuso all’istante 𝑡0.

┌─/ ─┬────┐
I_s  R_1  C_1
└────┴────┘

Costruiamo il sistema:

{𝑉𝑅1(𝑡)=𝑉𝐶1(𝑡)=𝑉(𝑡)𝐼𝑠(𝑡)=𝐼𝑅1(𝑡)+𝐼𝐶1(𝑡)𝑉𝑅1(𝑡)=𝐼𝑅1(𝑡)𝑅1𝐼𝐶1(𝑡)=𝐶1d𝑉𝐶1(𝑡)d𝑡𝐼𝑠(𝑡)=𝐼0𝜃(𝑡−𝑡0)𝑉(𝑡0)=0

Otteniamo ancora una volta un problema di Cauchy:

{𝐼𝑠(𝑡)=𝑉(𝑡)𝑅1+𝐶1d𝑉(𝑡)d𝑡𝐼𝑠(𝑡)=𝐼0𝜃(𝑡−𝑡0)𝑉(𝑡0)=0

Ora possiamo studiare due casi:

  • A circuito aperto e scarico non succede niente.
{𝑡<𝑡0𝑉(𝑡)𝑅1+𝐶1d𝑉(𝑡)d𝑡=0𝑉(𝑡0)=0
  • Quando l’interruttore viene chiuso, otteniamo un’equazione differenziale a variabili separabili.
{𝑡≥𝑡0𝑉(𝑡)𝑅1+𝐶1d𝑉(𝑡)d𝑡=𝐼0𝑉(𝑡0)=0{𝑡≥𝑡0∫𝑉(𝑡0)𝑉(𝑡)d𝑉(𝑡)𝑉(𝑡)−𝐼0𝑅1=−∫𝑡0𝑡d𝑡𝜏⇔[ln(𝑉(𝑡)−𝐼0𝑅1)]𝑉(𝑡0)𝑉(𝑡)=−𝑡−𝑡0𝜏𝜏=𝑅1𝐶1𝑉(𝑡0)=0ln(𝑉(𝑡)−𝐼0𝑅1)−ln(𝐼0𝑅1)=−𝑡−𝑡0𝜏⇔𝑉(𝑡)=𝐼0𝑅1(1−𝑒−𝑡−𝑡0𝜏)

Otteniamo così la funzione completa, che tiene conto del gradino:

𝑉(𝑡)=𝐼0𝜃(𝑡−𝑡0)𝑅1(1−𝑒−𝑡−𝑡0𝜏)

Presa una funzione gradino, avremo sempre una risposta specifica per un circuito, che chiameremo 𝑔(𝑡). Nel caso trattato sopra, l’ingresso è 𝐼0𝜃(𝑡−𝑡0) e la risposta sarà 𝐼0𝑔(𝑡−𝑡0).

Chiameremo 𝑍0 la risposta in condizioni di stato zero di un generico circuito a un generico ingresso. Riprendendo la definizione precedente, 𝑔(𝑡)=𝑍0[𝜃(𝑡)].

Introduciamo un operatore lineare che trasla una funzione di un certo Δ𝑡:

𝒯︀Δ𝑡[𝑓(𝑡)]=𝑓(𝑡−Δ𝑡)

Poiché entrambi gli operatori sono lineari, non c’è differenza nell’ordine di composizione tra 𝑍0 e 𝒯︀.

Possiamo descrivere il grafico di un impulso come un rettangolo di base 𝑑 e altezza 1𝑑:

{0𝑡<01𝑑0≤𝑡≤𝑑0𝑡>𝑑

Otteniamo la delta di Dirac 𝛿(𝑡) quando 𝑑 tende a zero. Più in generale, data una funzione di test 𝑓, la delta di Dirac è definita dalla proprietà:

∫−∞+∞𝛿(𝑡)𝑓(𝑡)d𝑡=𝑓(0)⇒∫−∞+∞𝛿(𝑡)d𝑡=1

Riprendiamo l’esempio del circuito visto in precedenza. Questa volta l’interruttore rimarrà chiuso per un intervallo di tempo 𝑑=𝑡1−𝑡0. La corrente del generatore avrà valore 1𝑡1−𝑡0.

Si distinguono tre fasi:

  • Per 𝑡<𝑡0 il sistema resta invariato (circuito aperto e scarico).

  • Per 𝑡0≤𝑡≤𝑡1 otteniamo:

𝑉(𝑡)=𝑅1𝑑(1−𝑒−𝑡−𝑡0𝜏)
  • Per 𝑡>𝑡1, la risposta è data dalla scarica del circuito a partire dal valore di tensione raggiunto durante l’impulso:
{𝐶1d𝑉(𝑡)d𝑡+𝑉(𝑡)𝑅1=0𝑉(𝑡1)=𝑅1𝑑(1−𝑒−𝑑𝜏)⇒𝑉(𝑡)=𝑉(𝑡1)𝑒−𝑡−𝑡1𝜏

Per studiare la risposta alla delta di Dirac, dobbiamo far tendere 𝑑 a zero:

𝑉(𝑡)=lim𝑑→0𝑉(𝑡1)𝑒−𝑡−𝑡1𝜏=lim𝑑→0𝑅1𝑑(1−𝑒−𝑑𝜏)𝑒−𝑡−𝑡0−𝑑𝜏=𝑅1𝑒−𝑡−𝑡0𝜏lim𝑑→01−𝑒−𝑑𝜏𝑑=𝑅1𝑒−𝑡−𝑡0𝜏1𝜏=1𝐶1𝑒−𝑡−𝑡0𝜏