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Trasformatore elettrico e impedenza in ingresso

Il trasformatore è un apparecchio che si usa per cambiare la tensione della corrente in ingresso in un’altra tensione desiderata.

Con ciò che abbiamo visto finora nel corso, verrebbe naturale pensare di usare un partitore di tensione. Il rapporto tra le tensioni ai capi è dato dal rapporto tra le resistenze.

Ci sono però dei problemi nel trasferimento di potenza. Il trasformatore ideale dovrebbe trasferire tutta la potenza in ingresso all’uscita.

Trasferimento di potenza senza il partitore

Section titled “Trasferimento di potenza senza il partitore”

Il trasformatore è composto da un circuito:

┌─────┐
│     │
V_1   L_1
│     │
└─────┘

La corrente fluisce all’interno dell’induttore 𝐿1 e genera un campo magnetico 𝐵(𝑡). Dato che le spire sono concatenate, al loro interno si genera un flusso di campo magnetico Φ𝐵(𝑡).

Si ottiene una forza elettromotrice indotta 𝑉(𝑡)=dΦ𝐵(𝑡)d𝑡

  I_1        I_2
  ──>        <──
┌─────┐    ┌─────┐
│    .│    │.    │
V_1   L_1  L_2   V_2
│     │    │     │
└─────┘    └─────┘

Ponendo un altro induttore vicino al circuito iniziale, si genera una nuova differenza di potenziale 𝑉2.

Il flusso di campo magnetico generato dal primario è Φ1(𝑡)=𝐿1𝐼1(𝑡)+𝑀𝐼2(𝑡). Quello del secondario è Φ2(𝑡)=𝐿2𝐼2(𝑡)+𝑀𝐼1(𝑡).

In queste espressioni, 𝐿1 e 𝐿2 sono le autoinduttanze e 𝑀 è la mutua induttanza. Per il teorema di reciprocità, 𝑀12=𝑀21.

Nel caso iniziale, 𝐼2(𝑡)=0, quindi 𝑉2(𝑡)=dΦ2d𝑡=𝑀d𝐼1d𝑡. Quindi 𝑉2(𝑡)>0⇔d𝐼1d𝑡>0.

Definiamo il grado di accoppiamento:

𝑘=𝑀𝐿1𝐿2

Il trasformatore ideale ha 𝑘=1.

Nel circuito sopra, assumendo che il primario e secondario siano separati dall’aria, si perde molta potenza perché la maggior parte delle linee di campo uscenti da 𝐿1 non si collegano a 𝐿2.

Avvolgendo 𝐿1 e 𝐿2 attorno a un materiale ad alta permeabilità magnetica, si possono indirizzare tutte le linee di campo uscenti nell’induttore secondario.

Si possono derivare 𝑉1 e 𝑉2 a partire dal flusso generato e dal numero di spire 𝑛 degli induttori.

𝑉1(𝑡)=dΦ𝐵d𝑡𝑛1𝑉2(𝑡)=dΦ𝐵d𝑡𝑛2

Quindi 𝑉1𝑡𝑉2(𝑡)=𝑛1𝑛2. Abbiamo di nuovo ottenuto il rapporto tra le tensioni ai capi, senza però perdere la potenza iniziale.

𝑍in=𝑉1𝑡𝐼1(𝑡)=𝑛1𝑛2𝑉2(𝑡)𝑛2𝑛1𝐼2(𝑡)=𝑛12𝑛22𝑉2𝑡𝐼2(𝑡)=𝑛12𝑛22𝑅2