Invertitori logici, caratteristiche e margini di rumore
Invertitore logico
Section titled “Invertitore logico”Nell’invertitore chiameremo (o ) e le tensioni di alimentazione e e i livelli alti e bassi della tensione di uscita.
Quando l’ingresso è a , l’uscita va a . Viceversa, quando l’ingresso è a , l’uscita va a .
A livello base, usiamo 2 circuiti per pilotare l’uscita verso il valore alto o basso. Il pull down porta l’uscita a e il pull up la porta a . Idealmente, i 2 circuiti dovrebbero attivarsi in maniera mutualmente esclusiva.

Funzione caratteristica reale
Section titled “Funzione caratteristica reale”Per gli invertitori reali, la caratteristica ingresso-uscita non è una funzione gradino. Bisogna definire dei range di valori per i quali la tensione di ingresso è considerata alta e bassa.
- : è la tensione massima per la quale l’ingresso è considerato basso;
- : è la tensione minima per la quale l’ingresso è considerato alto;
- : è la tensione di uscita per ;
- : è la tensione di uscita per ;
La regione compresa tra e è detta zona ad alto guadagno (rispetto al rumore). Infatti, una piccola variazione del segnale di ingresso viene amplificata e invertita in uscita.
I valori in cui vengono definiti e sono quelli in cui la tangente della funzione di trasferimento è uguale a .

Margine di rumore
Section titled “Margine di rumore”Il collegamento in cascata di porte logiche deve essere semplice. Ogni porta aggiunta diminuisce la tolleranza al rumore del circuito.
Il valore di (valore massimo dell’uscita bassa) della prima porta deve essere minore di della seconda porta.
Il margine di rumore è definito come la differenza oppure . Maggiore è il loro valore, maggiore sarà la tolleranza del circuito al rumore.
Specifiche di progetto
Section titled “Specifiche di progetto”Nella progettazione di circuiti con invertitori gli obiettivi sono:
- minimizzare la zona indefinita, rendendo la caratteristica il più verticale possibile;
- massimizzare i margini di rumore;
- rendere il dispositivo unidirezionale (l’uscita non può provocare cambiamenti sull’ingresso);
- mantenere i livelli di uscita compatibili con quelli di ingresso delle porte successive;
- minimizzare, se possibile, l’area occupata e i consumi di potenza, massimizzando la velocità;
Invertitore a carico resistivo
Section titled “Invertitore a carico resistivo”Un transistore MOS viene usato come interruttore.
- Quando è bassa, l’interruttore è aperto e non passa corrente. L’uscita viene portata a dalla resistenza .
- Quando è alta, l’interruttore è chiuso e l’uscita è connessa a massa dal transistore.
Il problema di questo design è che il circuito di pull-up è sempre attivo e il transistore deve ‘combattere’ con il resistore.

Invertitore nMOS a carico saturo
Section titled “Invertitore nMOS a carico saturo”L’invertitore nMOS usa un altro transistore nMOS come pull-up al posto del resistore. Chiameremo il pull-up e il pull-down.

è sempre in saturazione, ma la sua tensione di soglia è influenzata da che è uguale a , quindi:
- non andrà mai a .
- non raggiungerà mai il valore di .

Invertitore nMOS depletion mode
Section titled “Invertitore nMOS depletion mode”Il problema con si può risolvere usando un transistore in depletion mode, che ha tensione di soglia negativa.


La connessione da source a gate, invece che da drain a gate, è possibile perché è sempre acceso in questo caso, e il vantaggio è quello di poter limitare la corrente che passa quando l’uscita è bassa.