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Richiami sui circuiti elettrici e Kirchhoff

I protoni e gli elettroni sono dotati di carica elettrica, misurata in coulomb e con valore assoluto di 1.60218×10−19C.

Il modulo del campo elettrico generato da una carica 𝑞 è dato da 𝐸=14𝜋𝜀0|𝑞|𝑟2, dove 𝑟 è la distanza da 𝑞. La forza esercitata da 𝐸 su una carica 𝑄 è data da: 𝐹⃗=𝑄𝐸⃗.

Si tratta di un campo conservativo, poiché il lavoro elettrico per spostare una carica non dipende dal percorso scelto.

Il potenziale elettrico si misura in volt e rappresenta l’energia potenziale per unità di carica in un dato campo elettrico.

𝑉=−∫𝐶𝐸⃗⋅d𝑠⃗

La corrente elettrica è la quantità di carica che attraversa una superficie nell’unità di tempo. Un maggior numero di elettroni, o una maggiore velocità del flusso, corrispondono a una corrente più elevata.

𝑖(𝑡)=d𝑄(𝑡)d𝑡

Per convenzione storica, il verso della corrente è opposto al flusso degli elettroni.

Un circuito elettrico è un sistema costituito da sorgenti di tensione o di corrente, carichi e connessioni.

Ogni elemento stabilisce una relazione tra la differenza di potenziale 𝑣 ai suoi capi e la corrente 𝑖 che scorre ai suoi terminali, detta caratteristica tensione/corrente.

Le connessioni sono i fili del circuito. Noi li consideriamo conduttori ideali, dove il campo elettrico è nullo e la differenza di potenziale (ddp) tra qualsiasi coppia di punti è sempre nulla.

La corrente è la stessa in ogni suo punto e non è vincolata (può assumere qualsiasi valore).

Un circuito aperto può essere rappresentato da un filo interrotto. In questo caso la corrente non fluisce e la ddp non è vincolata.

Il resistore è un elemento con le seguenti caratteristiche:

  • 𝑅=1𝐺
  • 𝑣(𝑡)=𝑅𝑖(𝑡)
  • 𝑖(𝑡)=𝐺𝑣(𝑡)

𝑅 è la resistenza, misurata in ohm [Ω]; il suo reciproco, 𝐺, è chiamato conduttanza (misurata in siemens).

La potenza dissipata da un resistore è data dalla legge di Joule 𝑃=𝑣(𝑡)𝑖(𝑡)=𝑅𝑖2.

Se disegnassimo un grafico su un piano con assi 𝑖 (ascisse) e 𝑣 (ordinate), il rapporto 𝑣𝑖 rappresenterebbe una retta con pendenza 𝑅.

  • resistenze in serie: 𝑅eq=∑𝑖𝑅𝑖;
  • resistenze in parallelo: 𝑅eq=1∑𝑖1𝑅𝑖;

Un generatore di tensione costante è un elemento che impone una differenza di potenziale (ddp) fissa. La corrente, in questo caso, non è vincolata e viene determinata dal resto del circuito.

Sul grafico 𝑖𝑣 sarebbe una retta verticale. Se viene spento equivale a un corto circuito.

Il generatore di corrente fissa la corrente, mentre la tensione è determinata dal resto del circuito.

Sul grafico 𝑖/𝑣 sarebbe una retta orizzontale. Se viene spento equivale a un circuito aperto.

Si tratta di due leggi che, combinate con le caratteristiche degli altri elementi, ci permetteranno di analizzare i circuiti.

  • KCL (Legge di Kirchhoff delle Correnti): la somma delle correnti che entrano in un nodo deve essere uguale alla somma di quelle che ne escono.
  • KVL (Legge di Kirchhoff delle Tensioni): la somma delle differenze di potenziale lungo qualsiasi maglia è sempre uguale a 0.