Skip to content

Impulso, gradino e circuiti RLC di secondo ordine

Chiamiamo:

  • 𝑔(𝑡) la risposta a stato 0 ad un gradino unitario: 𝑍0[𝜃(𝑡)];
  • ℎ(𝑡) la risposta a stato 0 ad una delta di Dirac: 𝑍0[𝛿(𝑡)];

Possiamo scrivere un impulso come una combinazione di due gradini:

  • 𝜃(𝑡)𝑑: gradino a 0 alto 1𝑑;
  • 𝜃(𝑡−𝑑)𝑑: gradino a 𝑑 alto 1𝑑;

L’impulso si ottiene così:

𝑃𝑑(𝑡)=𝜃(𝑡)𝑑−𝜃(𝑡−𝑑)𝑑

Quindi la risposta a questo impulso sarà:

𝑍0[𝑃𝑑(𝑡)]=1𝑑(𝑍0[𝜃(𝑡)]−𝑍0[𝜃(𝑡−𝑑)])=1𝑑(𝑔(𝑡)−𝑍0[𝒯︀𝑑[𝜃(𝑡)]])=1𝑑(𝑔(𝑡)−𝒯︀𝑑[𝑔(𝑡)])

Per 𝑑 che tende a 0 (e quindi per la delta di Dirac), si nota che l’equazione sopra corrisponde a quella della definizione di derivata di 𝑔: 𝑍0[𝛿(𝑡)]=ℎ(𝑡)=d𝑔(𝑡)d𝑡.

Circuiti RLC di secondo ordine a ingresso nullo

Section titled “Circuiti RLC di secondo ordine a ingresso nullo”

Prendiamo un circuito dove a 𝑡0 la tensione ai capi dei componenti in parallelo è 𝑉𝐶1(𝑡0)=𝑉0 e la corrente passante per l’induttore è 𝐼𝐿1(𝑡0)=𝐼0.

┌────┬────┐
C_1  L_1  R_1
└────┴────┘

Costruiamo il solito sistema:

{𝑉𝐶1(𝑡)=𝑉𝑅1(𝑡)=𝑉𝐿1(𝑡)=𝑉(𝑡)𝐼𝐶1(𝑡)+𝐼𝐿1(𝑡)+𝐼𝑅1(𝑡)=0𝑉𝑅1(𝑡)=𝑅1𝐼𝑅1(𝑡)𝐼𝐶1(𝑡)=𝐶1d𝑉𝐶1(𝑡)d𝑡𝑉𝐿1(𝑡)=𝐿1d𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡𝑉𝐶1(𝑡0)=𝑉0𝐼𝐿1(𝑡0)=𝐼0

Semplificando otteniamo il seguente problema di Cauchy, che contiene un’equazione differenziale di secondo grado:

{𝐶1d𝑉(𝑡)d𝑡+𝐼𝐿1(𝑡)+𝑉(𝑡)𝑅1=0⇔𝐿1𝐶1d2𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡2+𝐿1𝑅1d𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡+𝐼𝐿1(𝑡)=0⇔d2𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡2+1𝑅1𝐶1d𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡+𝐼𝐿1𝑡𝐿1𝐶1=0𝑉𝐶1(𝑡0)=𝑉0𝐼𝐿1(𝑡0)=𝐼0

Definiamo due parametri reali e sempre positivi:

  • 𝛼=12𝑅1𝐶1 costante di smorzamento: indica quanto velocemente la corrente viene smorzata;
  • 𝜔0=1𝐿1𝐶1 frequenza di risonanza: frequenza con la quale C e L si scambiano energia;

Il sistema diventa:

{d2𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡2+2𝛼d𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡+𝜔02𝐼𝐿1(𝑡)=0𝑉𝐶1(𝑡0)=𝑉0𝐼𝐿1(𝑡0)=𝐼0

Si può notare che l’equazione assomiglia ad un polinomio di secondo grado: 𝑥2+2𝛼𝑥+𝜔02=0, con soluzioni:

𝑥1,𝑥2=−2𝛼+−4𝛼2−4𝜔022=−𝛼+−𝛼2−𝜔02

Le soluzioni possono essere:

  • reali e distinte se Δ>0: nel caso sopra saranno 𝑥2<𝑥1<0.

    La soluzione dell’equazione differenziale è:

𝐼𝐿1(𝑡)=𝑘1𝑒𝑥1𝑡+𝑘2𝑒𝑥2𝑡

Questo caso è detto sovrasmorzato poiché abbiamo la somma di due esponenziali decrescenti.

Grafico caso sovrasmorzato
  • complesse se Δ<0:

    Quindi avremo 𝑥1,𝑥2=−𝛼+−𝑗𝜔𝑑, dove 𝜔𝑑=𝜔02−𝛼2 è la pulsazione smorzata del circuito.

A differenza del caso reale, 𝑥1 e 𝑥2 sono numeri complessi. La soluzione dell’equazione differenziale è:

𝐼𝐿1(𝑡)=𝑘1𝑒𝑥1𝑡+𝑘2𝑒𝑥2𝑡=𝑘1𝑒(−𝛼+𝑗𝜔𝑑)𝑡+𝑘2𝑒(−𝛼−𝑗𝜔𝑑)𝑡=𝑒−𝛼𝑡(𝑘1𝑒𝑗𝜔𝑑𝑡+𝑘2𝑒−𝑗𝜔𝑑𝑡)=𝑒−𝛼𝑡(𝑘1(cos(𝜔𝑑𝑡)+𝑗sin(𝜔𝑑𝑡))+𝑘2(cos(𝜔𝑑𝑡)−𝑗sin(𝜔𝑑𝑡)))=𝑒−𝛼𝑡(cos(𝜔𝑑𝑡)(𝑘1+𝑘2)+𝑗sin(𝜔𝑑𝑡)(𝑘1−𝑘2))=𝑒−𝛼𝑡(cos(𝜔𝑑𝑡)𝐴+sin(𝜔𝑑𝑡)𝐵)=𝑒−𝛼𝑡𝐴2+𝐵2(𝐴cos(𝜔𝑑𝑡)𝐴2+𝐵2+𝐵sin(𝜔𝑑𝑡)𝐴2+𝐵2)=𝑒−𝛼𝑡𝐴2+𝐵2(cos(𝜑)cos(𝜔𝑑𝑡)+sin(𝜑)sin(𝜔𝑑𝑡))=𝑒−𝛼𝑡𝐾(cos(𝜑)cos(𝜔𝑑𝑡)+sin(𝜑)sin(𝜔𝑑𝑡))=𝑒−𝛼𝑡𝐾cos(𝜔𝑑𝑡−𝜑)

Le variabili che appaiono sono:

  • 𝐴=𝑘1+𝑘2
  • 𝐵=𝑗(𝑘1−𝑘2)
  • 𝐾=𝐴2+𝐵2=2𝑘1𝑘2: è un numero reale per le condizioni iniziali che abbiamo dato;
  • 𝜑: angolo del triangolo rettangolo con cateti 𝐴 e 𝐵. Indica la fase del circuito;

Il grafico è quello di una sinusoidale che viene smorzata progressivamente. Questo caso è detto sottosmorzato.

Grafico caso sottosmorzato
  • coincidenti se Δ=0, 𝑥1=𝑥2=−𝛼:

    La soluzione dell’equazione differenziale è:

𝐼𝐿1(𝑡)=𝑘1𝑡𝑒−𝛼𝑡+𝑘2𝑒−𝛼𝑡

Il grafico è sempre una somma di due esponenziali decrescenti. Questo caso viene detto criticamente smorzato.

Grafico caso criticamente smorzato