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Matrici a scalini: pivot, rango e Rouché-Capelli

Una matrice 𝑨 è detta a scalini se ∀𝒓𝑖,𝒓𝑖+1 (coppia di righe successive) si verifica una delle seguenti condizioni:

  • 𝒓𝑖 e 𝒓𝑖+1 sono non nulle e il numero di coefficienti nulli che precedono il primo coefficiente non nullo in 𝒓𝑖 è inferiore rispetto a quello in 𝒓𝑖+1.
  • 𝒓𝑖+1 è nulla (tutti i coefficienti hanno valore 0).

Il primo coefficiente non nullo delle righe non nulle di una matrice a scalini è detto pivot.

Esempio di matrice a scalini:

𝑨=[𝑝1∗∗∗0𝑝2∗∗000𝑝30000]
  • 𝑝1, 𝑝2 e 𝑝3 sono i pivot della matrice 𝑨.
  • ∗ indica un coefficiente con valore qualsiasi.

Questo algoritmo si usa per ridurre una matrice qualsiasi nella sua forma a scalini. Da una matrice qualsiasi si possono ottenere diverse forme a scalini, però tutte avranno lo stesso numero di pivot.

  1. Cerchiamo la prima colonna che contiene un coefficiente non nullo e chiamiamo tale coefficiente 𝑝1.
  2. Scambiamo le righe in modo che la riga contenente 𝑝1 diventi la prima.
  3. Applichiamo operazioni elementari del tipo 𝐸𝑖,1(𝜆) in modo da rendere 0 tutti gli altri coefficienti della colonna di 𝑝1.
  4. Ripetiamo il procedimento con la matrice ottenuta escludendo la prima riga.

Il rango di una matrice 𝑨 è il numero di pivot di una sua forma a scalini. Si denota con: rg(𝑨).

La forma ridotta per righe di una matrice 𝑨 si denota con rref(𝑨).

Si ottiene quando 𝑨 è ridotta a scalini e ogni suo pivot ha valore 1 ed è l’unico elemento non nullo della sua colonna. Ogni matrice ammette un’unica forma a scalini ridotta per righe.

Esempio di una matrice ridotta per righe:

𝑨=[100201000015]

Si usa per passare da una matrice a scalini alla sua forma ridotta per righe.

  1. Per ogni pivot 𝑝𝑘, eseguiamo l’operazione 𝐷𝑘(𝑝𝑘−1), in modo da portare il pivot ad avere valore 1.
  2. Riduciamo a 0 tutti gli altri coefficienti della colonna di 𝑝𝑘 tramite operazioni di tipo 𝐸𝑗,𝑘(𝜆).

Dato un sistema lineare in 𝑛 incognite, con la sua matrice completa associata (𝑨|𝒃), tale sistema è compatibile se e solo se:

rg(𝑨)=rg(𝑨|𝒃)

In questo caso il sistema avrà:

  • un’unica soluzione se rg(𝑨)=𝑛;
  • infinite soluzioni se rg(𝑨)<𝑛;