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Lunghezza di curve e integrali curvilinei

Sia 𝛾:[𝑎,𝑏]→ℝ𝑛 una curva e sia 𝐷={𝑎=𝑡0<𝑡1<…<𝑡𝑁=𝑏} una suddivisione di [𝑎,𝑏]. Di conseguenza anche il sostegno di 𝛾 è suddiviso in 𝑁+1 punti definiti da 𝛾(𝑡0),…,𝛾(𝑡𝑁).

Consideriamo i segmenti [𝛾(𝑡𝑖−1),𝛾(𝑡𝑖)]. La lunghezza dell’unione ∪𝑖=1𝑁[𝛾(𝑡𝑖−1),𝛾(𝑡𝑖)] è data da:

𝐿(𝛾,𝐷)=∑𝑖=1𝑁‖𝛾(𝑡𝑖−1)−𝛾(𝑡𝑖)‖

Ora denotiamo:

𝐿(𝛾)=sup𝐷𝐿(𝛾,𝐷)

Se 𝐿(𝛾)<∞, allora la curva si dice rettificabile e 𝐿(𝛾) è detta lunghezza di 𝛾.

Sia 𝛾:[𝑎,𝑏]→ℝ𝑛 una curva di classe 𝐶1. Allora 𝛾 è rettificabile e:

𝐿(𝛾)=∫𝑎𝑏‖𝛾′(𝑡)‖d𝑡=∫𝑎𝑏(𝛾1′(𝑡))2+…+(𝛾𝑛′(𝑡))2d𝑡

Sia 𝛾:[𝑎,𝑏]→ℝ2 una curva piana cartesiana di classe 𝐶1, ovvero:

𝛾(𝑡)=(𝑡,𝑓(𝑡))∨𝛾(𝑡)=(𝑓(𝑡),𝑡),con𝑓∈𝐶1([𝑎,𝑏])

Allora 𝛾 è rettificabile e:

𝐿(𝛾)=∫𝑎𝑏1+𝑓′(𝑡)2d𝑡

Indipendenza della lunghezza dalla parametrizzazione

Section titled “Indipendenza della lunghezza dalla parametrizzazione”

Siano 𝛾:[𝑎,𝑏]→ℝ𝑛 e 𝛾̃:[𝛼,𝛽]→ℝ𝑛 curve di classe 𝐶1 equivalenti. Allora:

𝐿(𝛾)=𝐿(𝛾̃)

La lunghezza di una curva 𝐶1 a tratti è data dalla somma delle lunghezze dei vari segmenti che la compongono.

Sia 𝛾:[𝑎,𝑏]→ℝ𝑛 una curva di classe 𝐶1 e sia 𝑓:𝛾([𝑎,𝑏])→ℝ una funzione continua. Si definisce l’integrale curvilineo di I specie di 𝑓 su 𝛾 come:

∫𝛾𝑓d𝑠=∫𝑎𝑏𝑓(𝛾(𝑡))‖𝛾′(𝑡)‖d𝑡

Se 𝛾 è una curva chiusa e semplice, allora si usa anche il simbolo:

∮𝛾𝑓d𝑠
  • L’integrale curvilineo di I specie è lineare: ∫𝛾(𝛼𝑓+𝛽𝑔)d𝑠=𝛼∫𝛾𝑓d𝑠+𝛽∫𝛾𝑔d𝑠
  • L’integrale curvilineo di I specie si estende a curve 𝐶1 a tratti. ∫𝛾𝑓d𝑠=∑𝑖=1𝑁∫𝛾|[𝑡𝑖−1,𝑡𝑖]𝑓d𝑠
  • Il valore dell’integrale curvilineo non dipende dalla parametrizzazione della curva.

Si chiama campo vettoriale su un insieme 𝐸⊆ℝ𝑛 una mappa 𝐹:𝐸→ℝ𝑛, dove 𝐹(𝒙)=(𝐹1(𝒙),…,𝐹𝑛(𝒙)).

In fisica, un campo vettoriale può rappresentare una forza applicata ad un punto 𝒙∈𝐸.

Campo vettoriale in $bb(R)^2$

Dato un campo vettoriale 𝐹:𝐸⊆ℝ𝑛→ℝ𝑛, si chiama forma differenziale (lineare) su 𝐸 l’espressione formale:

𝜔=𝐹1d𝑥1+…+𝐹𝑛d𝑥𝑛=∑𝑖=1𝑛𝐹𝑖d𝑥𝑖

che si scrive anche come il prodotto scalare:

𝜔=𝐹⋅d𝒙

Dalla definizione si evince che ad ogni campo vettoriale corrisponde biunivocamente una forma differenziale.

Una forma differenziale 𝜔=∑𝑖=1𝑛𝐹𝑖d𝑥𝑖 su un insieme 𝐸⊆ℝ𝑛 è detta di classe 𝐶0 se ∀𝑖∈{1,…,𝑛},𝐹𝑖∈𝐶0(𝐸)

Lavoro compiuto da una forza lungo un percorso

Section titled “Lavoro compiuto da una forza lungo un percorso”

Sia 𝐹:ℝ3→ℝ3 una forza 𝐹(𝑥,𝑦,𝑧)=(𝐹1(𝑥,𝑦,𝑧),𝐹2(𝑥,𝑦,𝑧),𝐹3(𝑥,𝑦,𝑧)), 𝐹∈𝐶0(ℝ3).

Il percorso è dato da 𝛾(𝑡)=(𝛾1(𝑡),𝛾2(𝑡),𝛾3(𝑡)), una curva di classe 𝐶1.

La forma differenziale 𝜔=𝐹⋅d𝒙 rappresenta il lavoro compiuto dalla forza 𝐹 su un punto materiale che si muove di uno spostamento infinitesimo (d𝑥,d𝑦,d𝑧)=(𝛾1′(𝑡)d𝑡,𝛾2′(𝑡)d𝑡,𝛾3′(𝑡)d𝑡) lungo la curva 𝛾.

Il lavoro compiuto dalla forza nell’intervallo di tempo infinitesimo d𝑡 è dato da:

(𝐹(𝛾(𝑡))⋅𝛾′(𝑡))d𝑡

Sia 𝛾:[𝑎,𝑏]→𝐸⊆ℝ𝑛 una curva di classe 𝐶1 e sia 𝜔=𝐹⋅d𝒙 una forma differenziale di classe 𝐶0 su 𝐸.

Si definisce integrale curvilineo di II specie di 𝜔 lungo 𝛾 il valore:

∫𝛾𝜔=∫𝑎𝑏𝐹(𝛾(𝑡))⋅𝛾′(𝑡)d𝑡=∫𝑎𝑏∑𝑖=1𝑛𝐹𝑖(𝛾(𝑡))𝛾𝑖′(𝑡)d𝑡

Se 𝛾 è chiusa, si scrive anche:

∮𝛾𝜔
  • L’integrale curvilineo di II specie è lineare.
  • L’integrale curvilineo di II specie si estende anche a curve 𝐶1 a tratti.