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Funzionamento e consumo dinamico dell'invertitore CMOS

Caratteristica statica dell’invertitore CMOS

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Caratteristica invertitore CMOS

L’invertitore CMOS può essere suddiviso in 5 zone di funzionamento in base alla tensione di ingresso:

  1. L’nMOS è spento e il pMOS è acceso.
  2. L’nMOS è in zona di saturazione e il pMOS in zona triodo.
  3. Entrambi in zona di saturazione.
  4. Il pMOS va in zona di saturazione e l’nMOS in zona triodo.
  5. Il pMOS si spegne e l’nMOS è acceso.

La tensione di soglia di una porta è il punto in cui la tensione di ingresso è uguale a quella di uscita:

𝑉Th⇒𝑉𝑂=𝑉𝐼

Per trovarla si usa la seguente formula ottenuta dall’uguaglianza delle correnti dei transistori in regione di saturazione:

𝑉Th=𝑉DD−|𝑉Tp|+𝑘𝑛𝑘𝑝𝑉Tn1+𝑘𝑛𝑘𝑝

Agendo sui parametri 𝑘𝑛 e 𝑘𝑝, la tensione di soglia cambia, ampliando i margini di rumore alto o basso.

Nella logica CMOS non c’è un consumo di potenza statico considerabile, dato che a regime non c’è mai un cammino diretto tra alimentazione e massa.

Il consumo avviene durante la fase di transizione. Ad ogni cambio di stato si sposta della carica dal generatore al condensatore intrinseco, o dal condensatore alla massa.

Assumendo che inizialmente la capacità sia scarica, a 𝑡=0 si chiude l’interruttore. Il pMOS carica il condensatore tramite la sua resistenza interna.

L’energia fornita è 𝐸𝐷=∫0+∞𝑃(𝑡)d𝑡, dove 𝑃(𝑡)=𝑉DD𝑖(𝑡). La corrente è quella che scorre nel condensatore 𝑖(𝑡)=𝐶d𝑉𝐶(𝑡)d𝑡.

Integrando, risulta che l’energia fornita 𝐸𝐷 è 𝐶𝑉DD2, quella immagazzinata nel condensatore 𝐸𝑆 è 12𝐶𝑉DD2. L’energia dissipata è quindi 𝐸𝐿=𝐸𝐷−𝐸𝑆=12𝐶𝑉DD2.

Metà dell’energia fornita viene trasformata in calore dal transistore per effetto Joule.

Se la porta commuta ad una frequenza 𝑓 (tipicamente quella di un clock), allora la potenza totale richiesta è 𝑃𝐷=𝐶𝑉DD2𝑓.

Ogni variabile che appare nella formula logica dà luogo a 2 transistori. Bisogna creare 2 circuiti con condizioni duali, uno che attiva l’nMOS e l’altro che disattiva il pMOS e viceversa.

Ad esempio per una NAND:

Porta NAND CMOS

La logica CMOS richiede un utilizzo di 2𝑛 transistori rispetto al numero di porte logiche. Quindi per realizzare circuiti grandi viene richiesta una grande superficie.

Il dimensionamento non è necessario per i livelli di uscita, dato che il range di output è sempre tra 0 e 𝑉DD.

Quello che cambia è il tempo di propagazione. Il ritardo è inversamente proporzionale a 𝑊𝐿:

𝑅on=1𝐾𝑛′𝑊𝐿(𝑉GS−𝑉TN)