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Matrici ortogonali, isometrie e diagonalizzazione

Dati 𝑉 e 𝑆⊆𝑉, il complemento ortogonale 𝑆⟂ di 𝑆 è definito come:

𝑆⟂={𝒗∈𝑉|𝒗⋅𝒔=0,∀𝒔∈𝑆}

𝑆⟂ è un sottospazio di 𝑉.

Se 𝑆⊆𝑉 allora dim(span(𝑆))+dim(𝑆⟂)=dim(𝑉)

Dimostrazione:

Consideriamo span(𝑆) e una base ortonormale di span(𝑆): {𝒖1,…,𝒖𝑝}.

Sia 𝑓:𝑉→ℝ𝑝 una funzione definita ponendo 𝑓(𝒗)=(𝒗⋅𝒖1,…,𝒗⋅𝒖𝑝).

  • 𝑓 è lineare;
  • 𝑓 è suriettiva;

Siccome {𝑓(𝒖1),…,𝑓(𝒖𝑝)}={𝒆1,…,𝒆𝑝} è una base canonica di ℝ𝑝, allora ogni 𝒘∈ℝ𝑝 è nell’immagine di 𝑓 e quindi Im(𝑓)=ℝ𝑝. In particolare dim(Im(𝑓))=𝑝=dim(span(𝑆)).

ker(𝑓)={𝒗∈𝑉|𝑓(𝒗)=0}=𝑆⟂

Allora, per il teorema della nullità più rango:

dim(𝑉)=dim(ker(𝑓))+dim(Im(𝑓))=dim(𝑆⟂)+dim(span(𝑆))

Una matrice quadrata 𝑨∈𝕄𝑛,𝑛(ℝ) è detta ortogonale se è invertibile e se 𝑨−1=𝑨𝑇.

L’insieme delle matrici ortogonali si definisce come:

𝑂𝑛,𝑛(ℝ)={𝑨∈𝕄𝑛,𝑛(ℝ)|𝑨𝑨𝑇=𝑨𝑇𝑨=𝑰𝑛}

Se 𝑨∈𝑂𝑛,𝑛(ℝ):

  • det(𝑨)=±1 (per la definizione di 𝑂𝑛,𝑛(ℝ), det(𝑨𝑨𝑇)=det(𝑰𝑛)=det(𝑨)det(𝑨𝑇)=(det(𝑨))2 quindi (det(𝑨))2=1).
  • Le colonne di 𝑨 sono una base ortonormale di ℝ𝑛 rispetto al prodotto scalare canonico.

Dato 𝑉 uno spazio vettoriale euclideo, una funzione lineare biunivoca 𝑓:𝑉→𝑉 è detta isometria se:

∀𝒗,𝒘∈𝑉,𝒗⋅𝒘=𝑓(𝒗)⋅𝑓(𝒘)

Se 𝑓 è un’isometria:

  • ‖𝒗‖=‖𝑓(𝒗)‖
  • 𝑑(𝒗,𝒘)=𝑑(𝑓(𝒗),𝑓(𝒘))
  • la matrice rappresentativa di 𝑓 rispetto a una base ortonormale è ortogonale;

Esempio:

𝑓:ℝ2→ℝ2 definita mandando (𝑥,𝑦)∈ℝ2 in un punto a pari distanza dall’origine, ruotato di un angolo 𝛼 in senso antiorario.

Sia ℬ︀={(1,0),(0,1)} la base canonica ortonormale di ℝ2 e 𝑴ℬ︀ℬ︀(𝑓)=[cos(𝛼)−sin(𝛼)sin(𝛼)cos(𝛼)] la matrice rappresentativa di 𝑓.

Verifichiamo se 𝑴ℬ︀ℬ︀(𝑓) è ortogonale.

  • è invertibile: det(𝑴)=(cos(𝛼))2+(sin(𝛼))2=1
  • 𝑴𝑴𝑇=𝑴𝑇𝑴=𝑰𝑛

Due matrici 𝑨,𝑩∈𝕄𝑛,𝑛(ℝ) sono simili se esiste una matrice invertibile 𝑪∈𝕄𝑛,𝑛(ℝ) tale che:

𝑨=𝑪−1𝑩𝑪

Esempio: due matrici rappresentative di uno stesso endomorfismo su basi diverse (𝑴𝒜︀𝒜︀(𝑓) e 𝑴ℬ︀ℬ︀(𝑓)) sono simili.

Un endomorfismo 𝑓:𝑉→𝑉 è detto diagonalizzabile se:

∃ℬ︀ base di 𝑉|𝑴ℬ︀ℬ︀(𝑓) è diagonale

Se 𝑓:𝑉→𝑉 è diagonalizzabile e ℬ︀={𝒃1,…,𝒃𝑛} è una base di 𝑉 tale che 𝑴ℬ︀ℬ︀(𝑓) è diagonale, allora:

𝑓(𝒃1)=𝜆1𝒃1+…+0𝒃𝑛⋮𝑓(𝒃𝑛)=0𝒃1+…+𝜆𝑛𝒃𝑛

ossia:

𝑓(𝒃𝑖)=𝜆𝑖𝒃𝑖