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Circuiti RC e RL con Thévenin e linearità

Abbiamo un generatore di tensione 𝑉𝑠(𝑡), collegato ad una resistenza 𝑅1, poi il circuito si divide tra una resistenza 𝑅2 e un condensatore 𝐶.

┌───R_1───┬────┐
│+        │    │
V_s       R_2  C
│-        │    │
└─────────┴────┘

All’istante 𝑡0 la differenza di potenziale ai capi del condensatore ha valore 𝐴.

Date le tre condizioni (tensione del generatore, tensione del condensatore, topologia del circuito), è necessario capire come risolverlo.

Partiamo dalla terza. Per il teorema di Thévenin, il lato sinistro del circuito può essere riscritto come un generatore e un resistore collegati in serie. Si è così tornati al caso del circuito studiato nella scorsa lezione.

┌───R_1───┬──       ┌───R_T────
│+        │         │+
V_s       R_2  ──>  V_T
│-        │         │-
└─────────┴──       └──────────

Otteniamo il sistema:

{d𝑉𝐶(𝑡)d𝑡+𝑉𝐶(𝑡)𝜏=𝑉𝑇(𝑡)𝜏𝜏=𝐶𝑅𝑇𝑉𝐶(𝑡0)=𝐴

che contiene un’equazione differenziale del tipo d𝑦(𝑡)d𝑡+𝑎(𝑡)𝑦(𝑡)=𝑏(𝑡) con soluzione 𝑦(𝑡)=𝑦(𝑡0)𝑒−(𝛼(𝑡)−𝛼(𝑡0))+𝑒−𝛼(𝑡)∫𝑡0𝑡𝑒𝛼(𝑠)𝑏(𝑠)d𝑠

dove 𝛼(𝑡)=∫𝑎(𝑡)d𝑡 è la primitiva di 𝑎(𝑡).

𝑉𝐶(𝑡)=𝐴𝑒−𝑡−𝑡0𝜏+𝑒−𝑡𝜏𝜏∫𝑡0𝑡𝑒𝑠𝜏𝑉𝑇(𝑠)d𝑠
  • Se l’integrale è troppo complicato, non possiamo risolvere il circuito.
  • La somma dei due termini indica che ci sono una fase di scarica (primo termine), detta risposta libera, e una di carica (secondo termine), detta risposta forzata.

Un operatore 𝑂[𝑥(𝑡)] si definisce lineare se e solo se possiede due proprietà:

  • è additivo: 𝑂[𝑥1(𝑡)+𝑥2(𝑡)]=𝑂[𝑥1(𝑡)]+𝑂[𝑥2(𝑡)]
  • è omogeneo: 𝑂[𝑎𝑥(𝑡)]=𝑎𝑂[𝑥(𝑡)]

Esempio:

       ┌─R_2─┐
       │     │
┌─R_1──┼─R_3─┤
│      │    +│
I      R_4   V
│      │    -│
└──────┴─────┘

Bisogna trovare 𝐼𝑅4. Grazie alla linearità si può dire che 𝐼𝑅4=𝐼(𝑅4)′+𝐼(𝑅4)″ dove:

  • 𝐼(𝑅4)′ è il contributo dato dal generatore di corrente 𝐼. Si calcola come:
𝐼(1𝑅2+1𝑅3+1𝑅4)−1𝑅4

È necessario applicare un partitore di tensione, poiché la corrente si ripartisce tra le tre resistenze.

  • 𝐼(𝑅4)″ è il contributo dato dal generatore di tensione 𝑉. Si calcola applicando la legge di Ohm: il rapporto tra la tensione del generatore e la resistenza equivalente, data dal parallelo di 𝑅2 e 𝑅3 in serie con 𝑅4.

Consideriamo un circuito formato da un generatore di tensione 𝑉𝑠, una resistenza 𝑅1 e, in serie, un induttore 𝐿1.

All’istante 𝑡0 spostiamo l’interruttore sulla posizione 𝑎, così il circuito entra nella fase di carica. Dopo aver atteso sufficiente tempo, a 𝑡1, spostiamo l’interruttore su 𝑏, dando inizio alla fase di scarica.

   ┌──R_1──┐
   │       │
┌b \a─┐    │
│    +│    │
│     V_s  L_1
│    -│    │
└─────┴────┘

Costruiamo un sistema:

{𝑉𝑠=𝑉𝑅1(𝑡)+𝑉𝐿1(𝑡)𝐼𝑅1(𝑡)=𝐼𝐿1(𝑡)=𝐼(𝑡)𝑉𝑅1(𝑡)=𝑅1𝐼𝑅1(𝑡)𝑉𝐿1(𝑡)=𝐿1d𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡𝐼𝐿1(𝑡0)=0

Semplificando troviamo il problema di Cauchy:

{𝑉𝑠=𝑅1𝐼(𝑡)+𝐿1d𝐼(𝑡)d𝑡⇔1𝐼(𝑡)−𝑉𝑠𝑅1d𝐼(𝑡)=−𝑅1𝐿1d𝑡⇔∫𝐼(𝑡0)𝐼(𝑡)1𝐼(𝑡)−𝑉𝑠𝑅1d𝐼(𝑡)=∫𝑡0𝑡−𝑅1𝐿1d𝑡⇔ln(𝐼(𝑡)−𝑉𝑠𝑅1)−ln(𝐼(𝑡0)−𝑉𝑠𝑅1)=−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡0)𝐼(𝑡0)=0ln(𝐼(𝑡)−𝑉𝑠𝑅1)−ln(−𝑉𝑠𝑅1)=−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡0)⇔𝐼(𝑡)=𝑉𝑠𝑅1(1−𝑒−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡0))

Costruiamo un sistema:

{𝑉𝑅1(𝑡)+𝑉𝐿1(𝑡)=0𝐼𝑅1(𝑡)=𝐼𝐿1(𝑡)=𝐼(𝑡)𝑉𝑅1(𝑡)=𝑅1𝐼𝑅1(𝑡)𝑉𝐿1(𝑡)=𝐿1d𝐼𝐿1(𝑡)d𝑡𝐼(𝑡1)=𝑉𝑠𝑅1

Semplificando troviamo il problema di Cauchy:

{𝑅1𝐼(𝑡)=−𝐿1d𝐼(𝑡)d𝑡⇔∫𝐼(𝑡1)𝐼(𝑡)d𝐼(𝑡)𝐼(𝑡)=∫𝑡1𝑡−𝑅1𝐿1d𝑡⇔ln(𝐼(𝑡))−ln(𝐼(𝑡1))=−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡1)𝐼(𝑡1)=𝑉𝑠𝑅1ln(𝐼(𝑡))−ln(𝑉𝑠𝑅1)=−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡1)⇔𝐼(𝑡)=𝑉𝑠𝑅1𝑒−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡1)

Per trovare la tensione basta usare la quarta espressione del sistema:

𝑉𝐿1(𝑡)=𝐿1d(𝑉𝑠𝑅1𝑒−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡1))d𝑡=𝐿1𝑉𝑠𝑅1(−𝑅1𝐿1)𝑒−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡1)=−𝑉𝑠𝑒−𝑅1𝐿1(𝑡−𝑡1)