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Filtri di rango e Discrete Fourier Transform

I filtri non lineari sono complessi da realizzare nel dominio analogico: richiedono una componentistica non lineare. Sui segnali numerici invece tutto è più semplice e si possono sfruttare i vantaggi offerti dalla non linearità.

La quantizzazione è un’operazione non lineare. Sull’output si può agire nuovamente in maniera non lineare usando funzioni che rimappano i livelli (per esempio, per espandere i livelli in un certo intervallo e comprimere quelli negli altri intervalli).

Operazioni di questo tipo vengono usate per:

  • evidenziare caratteristiche del segnale o del suo contenuto;
  • cancellare alcune variazioni;
  • estrarre alcune parti, azzerandone altre;

I filtri di rango si basano sull’ordinamento dei valori all’interno della finestra di filtraggio e poi sul calcolo di una media pesata basata sul valore (rango) anziché sulla posizione dei campioni.

L’effetto dipende dalla dimensione della finestra e dai pesi utilizzati.

Schema a blocchi di un filtro di rango

Alcuni filtri di rango molto usati sono:

  • massimo: 𝑎𝑖={0𝑖≠𝑁1𝑖=𝑁
  • minimo: 𝑎𝑖={0𝑖≠11𝑖=1
  • mediana: 𝑎𝑖={0𝑖≠⌈𝑁2⌉1𝑖=⌈𝑁2⌉

I filtri di rango presentano una maggiore complessità computazionale, dovuta alla necessità di eseguire l’operazione di ordinamento (la cui complessità minima è 𝑂(𝑁log(𝑁))).

La DFT è l’analogo discreto della formula che restituisce i coefficienti della serie di Fourier. L’IDFT (inversa) è l’analogo della serie (che ricostruisce il segnale nel tempo).

  • DFT:

    𝑋[𝑘]=1𝑁∑𝑛=0𝑁−1𝑥[𝑛]𝑒−𝑗2𝜋𝑘𝑁𝑛
  • IDFT:

    𝑥[𝑛]=1𝑁∑𝑘=0𝑁−1𝑋[𝑘]𝑒𝑗2𝜋𝑘𝑁𝑛

Le armoniche campionate 𝑒−𝑗2𝜋𝑘𝑁𝑛 sono 𝑁 sinusoidi complesse discretizzate nel tempo, e prendono il nome di funzioni base. La 𝑘-esima funzione base è una sinusoide a frequenza pari a 𝑘 volte la frequenza fondamentale (ovvero la frequenza che compie un intero ciclo nella durata del segnale).

La discretizzazione del segnale in frequenza rende il segnale originale periodico nel tempo, allo stesso modo in cui la discretizzazione nel tempo rendeva il segnale periodico nel dominio delle frequenze (come nella serie di Fourier, dato che i coefficienti sono discretizzati e non continui).

Se un segnale discreto ha 𝑁 campioni, la sua FT è una funzione continua e periodica. La DFT è la discretizzazione di tale rappresentazione. Poi, quando si applica la trasformata inversa, si genera anche una periodizzazione nel tempo (si pensi al caso duale della trasformata di Fourier).

La DFT mantiene tutte le proprietà della FT (linearità, invertibilità, simmetria, traslazione, ecc.)

Per calcolare l’energia di una sequenza discreta, è possibile lavorare direttamente sui coefficienti nel dominio della frequenza:

𝐸𝑥=∑𝑛=0𝑁−1𝑥[𝑛]2=∑𝑘=0𝑁−1𝑋[𝑘]2