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Circuiti RC e componenti in serie e parallelo

Se colleghiamo un generatore a un dipolo, avremo una corrente e una differenza di potenziale.

Definiamo la potenza dissipata dal circuito come:

𝑃(𝑡)=𝐼(𝑡)𝑉(𝑡)

Possiamo creare un grafico con 𝐼(𝑡) sull’asse verticale e 𝑉(𝑡) sull’orizzontale. Il grafico della funzione potenza sarà sempre nel 1° o 3° quadrante, dato che corrente e tensione sono sempre o entrambe positive o entrambe negative.

L’energia immagazzinata da un circuito elettrico si può esprimere come la potenza utilizzata per un certo periodo di tempo:

𝐸(𝑡1,𝑡2)=∫𝑡1𝑡2𝑃(𝑡)d𝑡=∫𝑡1𝑡2𝐼(𝑡)𝑉(𝑡)d𝑡

Per il condensatore:

𝐸(𝑡1,𝑡2)=𝐶∫𝑡1𝑡2𝑉(𝑡)d𝑉(𝑡)d𝑡d𝑡=𝐶∫𝑉(𝑡1)𝑉(𝑡2)𝑉(𝑡)d𝑉(𝑡)=[12𝐶𝑉(𝑡)2]𝑉(𝑡1)𝑉(𝑡2)

Per l’induttore:

𝐸(𝑡1,𝑡2)=𝐿∫𝑡1𝑡2𝐼(𝑡)d𝐼(𝑡)d𝑡d𝑡=𝐿∫𝐼(𝑡1)𝐼(𝑡2)𝐼(𝑡)d𝐼(𝑡)=[12𝐿𝐼(𝑡)2]𝐼(𝑡1)𝐼(𝑡2)Grafico

Prendiamo 𝑛 resistori in serie 𝑅1,…,𝑅𝑛.

La differenza di potenziale è data dalla somma di tutte le differenze di potenziale dei singoli resistori. La corrente che attraversa il circuito è la stessa per ogni resistore.

𝑉tot(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝑉𝑅𝑖(𝑡)𝑅tot=𝑉tot(𝑡)𝐼(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝑅𝑖

Prendiamo 𝑛 resistori in parallelo 𝑅1,…,𝑅𝑛.

Ogni resistore avrà la stessa differenza di potenziale ai suoi capi. Ciò che cambia è la corrente che attraversa ciascun ramo.

𝐼tot(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝑉(𝑡)𝑅𝑖1𝑅tot=𝐼tot(𝑡)𝑉(𝑡)=∑𝑖=1𝑛1𝑅𝑖

Prendiamo 𝑛 condensatori in serie 𝐶1,…,𝐶𝑛.

La carica sulle armature è la stessa per tutti i condensatori, mentre la differenza di potenziale totale sarà:

𝑉tot(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝑉𝑖(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝑄(𝑡)𝐶𝑖1𝐶tot=𝑉tot(𝑡)𝑄(𝑡)=∑𝑖=1𝑛1𝐶𝑖

Prendiamo 𝑛 condensatori in parallelo 𝐶1,…,𝐶𝑛.

La carica totale si distribuisce in maniera non uniforme sulle armature, mentre la differenza di potenziale è uguale per tutti.

𝑄tot(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝑄𝑖(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝐶𝑖𝑉(𝑡)𝐶tot=∑𝑖=1𝑛𝑄tot(𝑡)𝑉(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝐶𝑖

Prendiamo 𝑛 induttori in serie 𝐿1,…,𝐿𝑛.

L’induttanza, come la resistenza, è proporzionale alla lunghezza. In questo caso l’induttore ha lo stesso comportamento del resistore e quindi:

𝐿tot=∑𝑖=1𝑛𝐿𝑖

Prendiamo 𝑛 induttori in parallelo 𝐿1,…,𝐿𝑛.

La corrente si distribuisce su ogni ramo. La differenza di potenziale è la stessa per tutti gli induttori.

𝐼tot(𝑡)=∑𝑖=1𝑛𝐼𝑖(𝑡)=∫0𝑡𝑉(𝑡)d𝑡∑𝑖=1𝑛1𝐿𝑖1𝐿tot=𝐼tot(𝑡)∫0𝑡𝑉(𝑡)d𝑡=∑𝑖=1𝑛1𝐿𝑖

Prendiamo un circuito formato da un generatore di tensione 𝑉, una resistenza 𝑅1 e poi in parallelo un condensatore 𝐶 e un’altra resistenza 𝑅2.

Sopra 𝐶 c’è un interruttore che permette di collegare o staccare il generatore; definiamo la fase di carica quando l’interruttore è in posizione 𝑎 e la fase di scarica quando è in posizione 𝑏.

# carica
┌──R_1─a\ b┐         ┌──R_1──┐
│+      │  │         │+      │
V_s     C  R_2  ──>  V_s     C
│-      │  │         │-      │
└───────┴──┘         └───────┘

# scarica
┌──R_1─a /b─┐         ┌────┐
│+       │  │         │+   │
V_s      C  R_2  ──>  C    R_2
│-       │  │         │-   │
└────────┴──┘         └────┘

In entrambi i casi la corrente scorre in senso orario.

Consideriamo il sistema:

{−𝐼𝑅2(𝑡)−𝐼𝐶(𝑡)=0−𝑉𝐶(𝑡)+𝑉𝑅2(𝑡)=0𝑉𝑅2(𝑡)=𝑅2𝐼𝑅2(𝑡)𝐼𝐶(𝑡)=𝐶d𝑉𝐶(𝑡)d𝑡𝑉𝐶(𝑡0)=𝑉𝑠

Semplificando, otteniamo un problema di Cauchy:

{𝐶d𝑉𝐶(𝑡)d𝑡=−𝑉𝐶𝑡𝑅2𝑉𝐶(𝑡0)=𝑉𝑠

Definiamo la costante di tempo 𝜏=𝐶𝑅2. Rappresenta il tempo necessario a raggiungere il 63,2% della tensione massima ai capi del condensatore o il tempo necessario perché essa scenda al 36.8% del valore massimo.

{d𝑉𝐶(𝑡)d𝑡=−𝑉𝐶𝑡𝜏⇔∫𝑉𝐶(𝑡0)𝑉𝐶(𝑡)d𝑉𝐶(𝑡)𝑉𝐶(𝑡)=−1𝜏∫𝑡0𝑡d𝑡𝑉𝐶(𝑡0)=𝑉𝑠{ln(𝑉𝐶(𝑡))−ln(𝑉𝐶(𝑡0))=−𝑡𝜏𝑉𝐶(𝑡0)=𝑉𝑠

Abbiamo trovato la funzione che dà la differenza di potenziale in base al tempo durante la scarica del circuito:

ln(𝑉𝐶(𝑡))=ln(𝑉𝑠)−𝑡𝜏⇔𝑉𝐶(𝑡)=𝑉𝑠𝑒−𝑡𝜏

Consideriamo il sistema:

{𝐼𝑅1(𝑡)−𝐼𝐶(𝑡)=0−𝑉𝑠+𝑉𝑅1(𝑡)+𝑉𝐶(𝑡)=0𝑉𝑅1(𝑡)=𝑅1𝐼𝑅1(𝑡)𝐼𝐶(𝑡)=𝐶d𝑉𝐶(𝑡)d𝑡𝑉𝐶(𝑡0)=0

Semplificando, otteniamo un altro problema di Cauchy:

{𝐶d𝑉𝐶(𝑡)d𝑡=𝑉𝑠−𝑉𝐶(𝑡)𝑅1𝑉𝐶(𝑡0)=0

Questa volta 𝜏=𝐶𝑅1.

{d𝑉𝐶(𝑡)d𝑡=𝑉𝑠−𝑉𝐶(𝑡)𝜏⇔∫𝑉𝐶(𝑡0)𝑉𝐶(𝑡)d𝑉𝐶(𝑡)𝑉𝑠−𝑉𝐶(𝑡)=1𝜏∫𝑡0𝑡d𝑡𝑉𝐶(𝑡0)=0{−ln(𝑉𝑠−𝑉𝐶(𝑡))+ln(𝑉𝑠−𝑉𝐶(𝑡0))=𝑡𝜏𝑉𝐶(𝑡0)=0

E ora abbiamo trovato la funzione che dà la differenza di potenziale in base al tempo durante la carica del circuito:

ln(𝑉𝑠−𝑉𝐶(𝑡))−ln(𝑉𝑠−𝑉𝐶(𝑡0))=−𝑡𝜏⇔𝑉𝐶(𝑡)=𝑉𝑠(1−𝑒−𝑡𝜏)

Alcuni punti interessanti:

  • 𝑉𝐶(𝜏)=𝑉𝑠(1−𝑒−1)
  • 𝑉𝐶(4𝜏)=𝑉𝑠(1−𝑒−4): corrispondente a circa il 98% della tensione massima.