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Filtri ideali e risposta in frequenza dei segnali

Un filtro è un sistema lineare tempo-invariante che elabora il segnale, restituendone una versione modificata secondo qualche criterio arbitrario.

Cosa può fare un filtro:

  • può amplificare o attenuare le frequenze già presenti nel segnale originale;
  • non può creare nuove frequenze o contenuti non presenti nel segnale;

In particolare, si definiscono 5 tipologie di filtri, in base alla gamma di frequenze su cui operano:

  • passa-tutto: fa passare tutte le frequenze inalterate;
  • passa-basso: fa passare inalterate solo le basse frequenze;
  • passa-alto: fa passare inalterate solo le alte frequenze;
  • passa-banda: fa passare inalterate solo certe frequenze intermedie;
  • elimina-banda: elimina una data gamma di frequenze;

Il filtro ideale lascia passare inalterate alcune frequenze e ne taglia completamente le altre.

Si può scrivere come funzione di trasferimento:

𝐻(𝑓)={𝑘𝑒−𝑗2𝜋𝑓𝑡𝑑𝑓1<𝑓<𝑓20altrove

Come si può notare, è possibile applicare 2 tipi di modifica in frequenza: un guadagno costante in ampiezza 𝑘 e un ritardo costante 𝑡𝑑.

Nel dominio delle frequenze, la fase varia linearmente con una pendenza proporzionale a 𝑡𝑑.

Chiamiamo 𝑓1 la frequenza di taglio inferiore e 𝑓2 la frequenza di taglio superiore.

Esaminiamo ora il comportamento dei diversi filtri lasciando inalterata l’ampiezza.

È il caso in cui 𝑓1=0 e 𝑓2=∞, quindi passano tutte le frequenze.

𝐻(𝑓)=1𝑌(𝑓)=𝑋(𝑓)𝐻(𝑓)=𝑋(𝑓)𝑦(𝑡)=𝑥(𝑡)∗𝛿(𝑡)=𝑥(𝑡)

È il caso in cui 𝑓1=0 e 𝑓2<∞, quindi passano tutte le frequenze |𝑓|<𝑓2.

𝐻(𝑓)=rect(𝑓2𝑓2)𝑌(𝑓)=𝑋(𝑓)𝐻(𝑓)={𝑋(𝑓)|𝑓|<𝑓20altrove𝑦(𝑡)=2𝑓2𝑥(𝑡)∗sinc(2𝑓2𝑡)

Il filtro passa-basso funziona come un integratore: taglia le frequenze alte e lascia inalterate quelle basse, rendendo il segnale più dolce. Di solito si usa per rimuovere le componenti di rumore dal segnale.

È il caso in cui 𝑓1>0 e 𝑓2=∞, quindi passano tutte le frequenze |𝑓|>𝑓1.

𝐻(𝑓)=1−rect(𝑓2𝑓1)𝑌(𝑓)=𝑋(𝑓)𝐻(𝑓)={𝑋(𝑓)|𝑓|>𝑓10altrove𝑦(𝑡)=𝑥(𝑡)−2𝑓1𝑥(𝑡)∗sinc(2𝑓1𝑡)

Il filtro passa-alto si comporta come un derivatore, cioè mette in risalto le variazioni all’interno del segnale. Un esempio di utilizzo è il rilevamento dei bordi nelle immagini.

È il caso in cui 𝑓1>0 e 𝑓2<∞, quindi passano tutte le frequenze 𝑓1<|𝑓|<𝑓2.

𝐻(𝑓)=rect(𝑓2𝑓2)−rect(𝑓2𝑓1)𝑌(𝑓)=𝑋(𝑓)𝐻(𝑓)={𝑋(𝑓)𝑓1<|𝑓|<𝑓20altrove𝑦(𝑡)=2𝑥(𝑡)∗(𝑓2sinc(2𝑓2𝑡)−𝑓1sinc(2𝑓1𝑡))