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Spazi di righe e colonne, rango e funzioni lineari

Spazio delle colonne e spazio delle righe di una matrice

Section titled “Spazio delle colonne e spazio delle righe di una matrice”

Data una matrice 𝑨∈𝕄𝑚,𝑛(ℝ), dove 𝒄1,…,𝒄𝑛 sono le sue colonne e 𝒓1,…,𝒓𝑚 le sue righe:

  • 𝐶(𝑨)=span({𝒄1,…,𝒄𝑛}) è lo spazio delle colonne di 𝑨.
  • 𝑅(𝑨)=span({𝒓1,…,𝒓𝑚}) è lo spazio delle righe di 𝑨.

Il rango rg(𝑨) è la dimensione dello spazio delle righe:

dim(𝑅(𝑨))=rg(𝑨)

Dato uno spazio vettoriale 𝑉, ogni suo elemento si può esprimere come combinazione lineare:

𝒗=∑𝑖=1𝑛𝑣𝑖𝒃𝑖

Gli scalari 𝑣1,…,𝑣𝑛 sono detti coordinate di 𝒗 rispetto alla base ℬ︀={𝒃1,…,𝒃𝑛}.

D’ora in poi chiameremo 𝑇ℬ︀:𝑉→ℝ𝑛 la funzione biunivoca e lineare che associa ad ogni vettore di 𝑉 un’ennupla formata dalle coordinate di quel vettore.

Dati due spazi vettoriali 𝑉 e 𝑉′, una funzione da 𝑉 in 𝑉′ è detta lineare se, per ogni 𝒗,𝒘∈𝑉 e per ogni 𝜆,𝜇∈ℝ:

𝑓(𝜆𝒗+𝜇𝒘)=𝜆𝑓(𝒗)+𝜇𝑓(𝒘)

Gli spazi 𝑉 e 𝑉′ sono detti rispettivamente dominio e codominio di 𝑓. Se 𝑉=𝑉′ allora la funzione è detta endomorfismo.

Se una funzione lineare è biunivoca, essa viene detta isomorfismo; in tal caso 𝑉 e 𝑉′ hanno la stessa dimensione e sono detti spazi isomorfi.

Proprietà:

  • La funzione inversa di una funzione lineare biunivoca è anch’essa lineare.
  • La composizione di due funzioni lineari è anch’essa una funzione lineare.

Una funzione lineare è sempre rappresentata da una certa matrice, che varia a seconda della base scelta per il dominio e il codominio (più avanti vedremo come trovare questa matrice rappresentativa).

Data una funzione lineare 𝑓 rappresentata da una matrice 𝑨, si ha:

𝑓(𝒗)=𝑨𝒗

Una funzione lineare non è altro che la moltiplicazione di un vettore per la sua matrice rappresentativa.

Se 𝑉=𝑉′, la matrice rappresentativa è quadrata e 𝑓 è un endomorfismo; se invece le dimensioni di dominio e codominio sono diverse, la matrice non è quadrata.

La composizione di due funzioni lineari, ovvero l’applicazione di una trasformazione 𝑔 al risultato della trasformazione 𝑓 del vettore 𝒗, si scrive nel modo seguente:

(𝑔∘𝑓)(𝒗)=𝑔(𝑓(𝒗))

In termini di matrici, se la funzione 𝑔 è rappresentata da una matrice 𝑨 e la funzione 𝑓 è rappresentata da una matrice 𝑩, allora la composizione è data dal prodotto delle due matrici rappresentative.

(𝑔∘𝑓)(𝒗)=𝑨𝑩𝒗