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Rette e piani nello spazio: posizioni reciproche

Due rette distinte 𝑟1 e 𝑟2, individuate rispettivamente da un punto e un vettore direzionale (𝑃, 𝒗 e 𝑄, 𝒘), possono essere:

  • parallele se 𝒗=𝜆𝒘;
  • incidenti se hanno un punto in comune;
  • sghembe se non sono né parallele né incidenti.

𝑟1 e 𝑟2 sono ortogonali se non sono parallele e se 𝒗⋅𝒘=0.

Due rette parallele o incidenti giacciono sullo stesso piano. Per trovare il piano 𝜋 che le contiene:

  • Se 𝑟1 e 𝑟2 sono incidenti, si possono ottenere equazioni parametriche di 𝜋 usando le coordinate del punto di intersezione 𝑃0 e dei vettori direzionali 𝒗1 e 𝒗2:

    {𝑥=𝑥𝑃0+𝑡𝑣11+𝑠𝑣21𝑦=𝑦𝑃0+𝑡𝑣12+𝑠𝑣22𝑧=𝑧𝑃0+𝑡𝑣13+𝑠𝑣23
  • Se sono parallele, si considera il fascio di piani avente sostegno 𝑟1: ce n’è uno che contiene 𝑟2. Si prende l’equazione del fascio e si impone il passaggio per un punto di 𝑟2 non appartenente a 𝑟1.

Dati 𝜋1:𝑛11𝑥+𝑛12𝑦+𝑛13𝑧+𝑑1=0 e 𝜋2:𝑛21𝑥+𝑛22𝑦+𝑛23𝑧+𝑑2=0, essi possono essere:

  • paralleli (o coincidenti) se 𝒏1=𝜆𝒏2;
  • incidenti altrimenti (la loro intersezione è una retta).

𝜋1 e 𝜋2 sono ortogonali se 𝒏1⋅𝒏2=0.

Dati un piano 𝜋 con vettore normale 𝒏 e una retta 𝑟 con vettore direzionale 𝒗, essi possono essere:

  • paralleli se 𝒏⋅𝒗=0; in questo caso la retta è parallela al piano oppure giace su di esso;
  • incidenti se 𝒏⋅𝒗≠0, cioè se si intersecano in un solo punto.

𝑟 e 𝜋 sono ortogonali se 𝒗=𝜆𝒏.